CINEMA VENERDI' E WEEKEND: UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK venerdì 17 gennaio ore 21.00, sabato 18 gennaio ore 21.00 e domenica 19 gennaio ore 18.15 e ore 21.00

CINEMA VENERDI' E WEEKEND: UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK venerdì 17 gennaio ore 21.00, sabato 18 gennaio ore 21.00 e domenica 19 gennaio ore 18.15 e ore 21.00

Dal 17.01.2020 21:00 fino al 19.01.2020 23:00

Luogo: Via Luigi Nanni, 12 , 47121 , Forlì , FC , Italia

 Regia: Woody Allen

Interpreti e ruoli

Timothée Chalamet (Gatsby ), Elle Fanning (Ashleigh ), Selena Gomez (Shannon), Jude Law (Ted), Diego Luna . (Francisco Vega), Liev Schreiber (Roland Pollard)

 

Soggetto

Gatsby e Ashleigh, due giovani studenti in una Università alle porte di New York, hanno la possibilità di trascorrere un fine settimana nella Grande Mela. Lei, infatti, che scrive sul giornale dell’istituto e ha ottenuto un’intervista con Roland Pollard, il suo regista preferito. Ma una serie di imprevisti fa saltare tutto il programma…

 

Valutazione Pastorale

È sempre bello aggiornare la filmografia di un autore che ogni volta sembra esaurito e invece si dimostra più che mai attivo e pieno di vitalità. Woody Allen il 1° dicembre compie 84 anni (New York, 1935) e con questo di oggi firma il suo titolo numero 50 come sceneggiatore e regista, a partire dall’opera prima del 1966 (“Che fai, rubi?”). Lasciando allo spettatore il piacere di correre a ruota libera dentro citazioni, riferimenti, rimandi e rinvii ai film precedenti (ce ne sono, e tanti…), quello che preme sottolineare e che il film è, ancora una volta ma con maggiore intensità, il segno dell’amore viscerale di Allen per la sua città e per il cinema. Leggero, poetico e insieme ironico e caustico, “Un giorno di pioggia a New York” conferma la sensazione di una incredibile modernità dell’autore, capace di far lavorare giovani attori entrando con esattezza nella loro psicologia, nei sogni, nei desideri, nelle delusioni subite. Allen fotografa Gatsby e Ashleigh con la precisione di un entomologo, toccando anche momenti di irresistibile umorismo. Solo così, nella girandola di imprevisti ed emozioni, riesce a trasmettere l’idea di assistere a un sogno dentro il sogno di una invenzione e a dire allo spettatore che la realtà è altrove. Un girotondo di sublime divertimento nel quale si può restare prigionieri.